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CITTA' DELLA MODA:  O/Errore urbanistico.

Un centro commerciale in riva al Naviglio del Brenta

45.000 mq. la superficie interessata dal progetto su 115.000 mq di superficie totale dell’area. 

130.000 mc.              da edificare complessivamente 

Dei quali

  12.000 mq.              destinati a negozi

       750                     i posti auto al coperto                     

       250                     i posti auto all’aperto          

Altezze max:

      6,00 m.                di terrapieno più

    18,00 m.                di fabbricati

Da 3 a 10                  anni per completare i lavori

Il primo intervento riguarda la costruzione di una piastra di mq. 25.000 capace di contenere 25 negozi, 750 posti auto al coperto e 250 allo scoperto

 

Questi, sino ad oggi, i dati conosciuti della città della moda.

Dati che, si apprestano ad essere modificati su richiesta del proponente, come emerso nel corso di una affollata commissione urbanistica del 9 novembre 2010. A tutto vantaggio del proponente, vista la richiesta di trasformare il 40% delle aree destinate al direzionale, in residenziale.

A conferma ulteriore che nessuno sa cosa farsene di una area direzionale ed espositiva dedicata alla scarpa e al suo indotto.

Ma la Città della Moda è molto di più di un semplice errore di calcolo.

Dicembre 2000...l'ultima area verde fronte naviglio.
10 anni dopo...il risultato della collaborazione fra Comune e Provincia: un cantiere abbandonato che non dovrebbe esserci ed una aborto di rotonda
Perchè, in realtà, è di vero orrore-errore urbanistico ciò di cui stiamo parlando. Un orrore la cui misura risulta ingigantita dai dati che rappresentano "amministrativamente" il comune di Fiesso d'Artico: 7.600 abitanti distribuiti su una superficie di 6,3 chilometri quadrati. Una densità abitativa di 1200 abitanti per Km quadro con zero verde pubblico disponibile a ridosso del centro cittadino a meno di non avventurarsi oltre il Canale Serraglio. In questo paese privo di una immagine urbana compiuta, dove le strade hanno spesso la dimensione di viottoli di campagna che costeggiano rive di fossi ormai cementificati, l'area fronte naviglio di maggior pregio ambientale viene venduta come area da "recuperare".

PIRUEA si chiama il grimaldello adottato dall'Amministrazione di Fiesso. Piano integrato di riqualificazione urbanistica edilizia e ambientale.

Questa è l'area che necessitava di riqualificazione urbana e ambientale....

 

Nessun edificio sgarrupato, nessuna area produttiva dismessa, nessuna discarica o presenza inquinante di altro tipo. Solo una ampia area agricola il cui valore, grazie al generoso Comune di Fiesso d'Artico, è stato centuplicato con un semplice atto amministrativo.

Paradossalmente, e le immagini dello stato di abbandono attuale lo testimoniano, è semmai ora (a prescindere dallo spargimento di inerti inquinanti poi rimediato) che si può parlare di area da recuperare.

Non ci interessa far qui il lungo elenco di protagonisti, fra proprietari dell'area, progettisti e ditte che si sono accavallati, sostituiti ed intrecciati  negli anni su quest'area e questo progetto. Non ci scandalizza che il privato persegua il suo tornaconto.

Scandalizza invece il comportamento di una amministrazione, il disinvolto utilizzo di altrimenti  utili strumenti urbanistici, la difesa di una immagine produttiva e direzionale di un progetto che, risultassero fondate le ultime modifiche richieste, dimostrerebbe d'essere stato un mero cavallo di troia.

A conferma, peraltro, di dieci anni di abnorme cementificazione del paese testimoniato dalle immagini che seguono.

IL COMITATO DI FIESSO CHE DA ANNI SEGUE LA VICENDA

ATTO COSTITUTIVO

 

Denominazione

E’ costituito il Gruppo Cittadino denominato”Difendiamo l’ambiente in cui viviamo”.

Il Gruppo è apartitico, non ha finalità di lucro ed è autofinanziato.

 

Riferimento provvisorio

Sante Borella  tel. 041 5160138  cell. 335216004

 

Chi può aderire

Tutti i cittadini che hanno la maggiore età, indipendentemente dalla razza di appartenenza,

dall’idea politica e dalla fede religiosa.

 

Requisiti per aderire

Avere la residenza a Fiesso d’Artico e sottoscrivere e volontariamente il presente atto.

 

Finalità del Gruppo

Le finalità del Gruppo cittadino è quella di salvaguardare e tutelare il territorio del nostro paese da interventi che possono compromettere i già precari equilibri ambientali, urbanistici, edilizi, viari e da qualsiasi altra intromissione che possa creare disagio e turbamento alla qualità della vita dei fiessesi.

 

Interlocutori

Gli interlocutori del Gruppo cittadino sono le Istituzioni locali e sovracomunali con le quali è auspicabile l’apertura di un dialogo avente come tema centrale la valutazione di quelle questioni che attengono l’interesse generale della collettività fiessese.

 

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CHI VUOLE ADERIRE PU0’ CONTATTARE LE SEGUENTI PERSONE AI NUMERI TELEFONICI:

 

Borella Sante . cell. 335216004

Badoer Giovanni  041.5160 537

 

RICORDATE  CHE L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO E’  DI TUTTI

DIFENDENDERLO E SALVAGUARDARLO  E’ UN DOVERE DI TUTTI