CITTA' DELLA MODA: O/Errore urbanistico. Un centro commerciale in riva al Naviglio del Brenta
Questi, sino ad oggi, i dati conosciuti della città della moda. Dati che, si apprestano ad essere modificati su richiesta del proponente, come emerso nel corso di una affollata commissione urbanistica del 9 novembre 2010. A tutto vantaggio del proponente, vista la richiesta di trasformare il 40% delle aree destinate al direzionale, in residenziale. A conferma ulteriore che nessuno sa cosa farsene di una area direzionale ed espositiva dedicata alla scarpa e al suo indotto. Ma la Città della Moda è molto di più di un semplice errore di calcolo.
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| IL COMITATO DI FIESSO CHE DA ANNI SEGUE LA VICENDA |
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ATTO
COSTITUTIVO Denominazione E’ costituito il Gruppo Cittadino
denominato”Difendiamo l’ambiente in cui viviamo”. Il Gruppo è apartitico, non ha finalità
di lucro ed è autofinanziato. Riferimento provvisorio Sante Borella tel. 041 5160138 cell.
335216004 Chi può aderire Tutti i cittadini che hanno la maggiore età,
indipendentemente dalla razza di appartenenza, dall’idea politica e dalla fede
religiosa. Requisiti per aderire Avere la residenza a Fiesso d’Artico e
sottoscrivere e volontariamente il presente atto. Finalità del Gruppo Le finalità del Gruppo cittadino è quella
di salvaguardare e tutelare il territorio del nostro paese da
interventi che possono compromettere i già precari equilibri
ambientali, urbanistici, edilizi, viari e da qualsiasi altra
intromissione che possa creare disagio e turbamento alla qualità
della vita dei fiessesi. Interlocutori Gli interlocutori del Gruppo cittadino sono
le Istituzioni locali e sovracomunali con le quali è auspicabile
l’apertura di un dialogo avente come tema centrale la valutazione
di quelle questioni che attengono l’interesse generale della
collettività fiessese. *********** CHI VUOLE ADERIRE PU0’ CONTATTARE LE
SEGUENTI PERSONE AI NUMERI TELEFONICI: Borella Sante . cell. 335216004 Badoer Giovanni 041.5160 537 RICORDATE CHE L’AMBIENTE IN
CUI VIVIAMO E’ DI
TUTTI DIFENDENDERLO E SALVAGUARDARLO E’
UN DOVERE DI TUTTI
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