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UN MARE DI AUTO

C'è chi dice che i 2 milioni di metri cubi di area commerciale di Veneto City porteranno quotidianamente nella zona di Arino 70.000 automezzi! Forse è una stima avventata e, molto dipenderà da quello che ci metteranno dentro e da quanto traffico arriverà del sistema autostradale piuttosto che da quello locale. In ogni caso, una cosa è certa: Arino e i paesi che gravitano attorno a Roncoduro scompariranno nel traffico.

Ma forse sarà Pianiga, con Cazzago, la comunità più colpita.

Pianiga: protesta contro il traffico pesante lungo le strade della centuriazione

Mobilità bloccata, vivibilità zero, volatilizzazione delle aree verdi ed agricole, cementificazione del territorio. Negli stessi anni in qui si discute di siccità, di cambiamento climatico, di "natura" come di un nemico, sembra paradossale.

Dopo mesi di sostanziale siccità da dicembre 2006 a fine aprile 2007, è bastato un giorno di pioggia, poco meno di 20 ore, per mandare in tilt il centro di Vigonovo (25 cm. sulla strada principale di fronte al Comune) ed allagare case ed interrati.

PARLIAMO DI POLVERI SOTTILI (dal sito del comitato NO GRA Selvazzano)

L’aria che respiriamo: 

l’aria che respiriamo è costituita per il 78.9% da azoto, per il 20.9% da ossigeno e per lo 0.2% da anidride carbonica, gas nobili (elio) e idrogeno. L’aria rappresenta un’indispensabile materia prima per la vita degli organismi viventi: è infatti fonte dell’ossigeno necessario ai processi di produzione dell’energia che sono alla base della vita e delle attività cellulare.

Gli interscambi tra aria atmosferica e organismi viventi avvengono attraverso vari organi e apparati, fra questi L’APPARATO RESPIRATORIO rappresenta il principale sistema di contatto con l’atmosfera e tutto ciò che in essa è presente

Un’ individuo adulto respira: 

-         in condizioni di riposo: dai 6 ai 9 litri di aria al minuto (circa 9- 13 metri cubi al giorno);

-         durante un’attività fisica moderata: 60 litri al minuto;

-         durante un’attività fisica intensa: 130 litri al minuto.

  Questi volumi d’aria sono filtrati da una superficie respiratoria che si sviluppa per un’estensione complessiva di ben 130- 150 metri quadrati .

L’inquinamento atmosferico è dato dalla presenza nell’aria di una o più SOSTANZE INDISPENSABILI o ESTRANEE, in quantità e per una durata tali da alterare la salubrità dell’aria stessa e da costituire un pericolo per la salute umana.

Se si considera la quantità di aria che viene quotidianamente respirata da un individuo ci si può meglio rendere conto della sua importanza ai fini della salute e dei rischi collegati alla respirazione di aria inquinata.

                                          

Le origini delle polveri:

le fonti di generazione del materiale particolato ( PM10, PM2.5) sono molto ampie e dipendono sia da eventi naturali sia dalle attività antropiche. Il materiale particolato è una miscela nella quale la grandezza delle particelle e la loro composizione chimica varia da luogo a luogo proprio in ragione delle caratteristiche delle fonti di emissione dominanti.

Il fattore di generazione principale è costituito dai processi di combustione che a grande scala sono rappresentati da fonti naturali come i vulcani, o da fonti antropogeniche come le grandi centrali termoelettriche o i grandi impianti industriali.

Nelle città entrano in gioco il riscaldamento civile e domestico e soprattutto il traffico veicolare.

Un veicolo ha infatti più modi di originare materiale particolato:

-         emissione dei gas di scarico;

-         usura dei pneumatici;

-          usura dei freni.

Per effetto del loro movimento tutti gli autoveicoli concorrono poi ad usurare il manto stradale ed a riportare in sospensione il materiale articolato.

Nelle aree suburbane e rurali entrano in gioco anche le attività industriali quali, ad esempio, la lavorazione dei metalli e la produzione di materiale per l’edilizia, e le attività agricole.

L’inalazione e la deposizione delle polveri nell’apparato respiratorio:

Nel caso specifico delle polveri, la proporzione di quelle presenti in sospensione nell’aria che vengono   inalate dipendono dalla velocità e direzione di spostamento dell’aria vicino all’individuo, dalla sua frequenza respiratoria e dal tipo di respirazione ( nasale od orale).

Le particelle inalate, si possono depositare in qualche tratto dell’apparato respiratorio, oppure essere espirate.

Se le particelle depositate sono liquide o solubili possono essere assorbite dai tessuti in qualsiasi punto dove si depositano e provocare dei danni intorno a tale punto, se sono corrosive o radioattive o in grado di avviare qualsiasi azione locale.

Le particelle insolubili possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologici.

 

                          

Popolazioni suscettibili agli effetti delle particelle !!!!  

Sulla base degli studi epidemiologici,risultano suscettibili agli effetti del articolato i soggetti anziani e quelli con malattie cardiocircolatorie e polmonari.

Anche i bambini e i neonati risultano essere popolazioni potenzialmente suscettibili.

In particolare i bambini sembrano a maggior rischio per alcuni effetti respiratori quali lo scatenamento di crisi d’asma bronchiale e l’insorgenza di sintomi respiratori(come tosse e catarro).

L’esposizione dei bambini infatti è influenzata dalle loro attività e dal luogo dove queste attività vengono svolte.In confronto agli adulti,stanno molto di più all’aperto praticando giochi e sport.I bambini e i ragazzi hanno in particolare un’alta frequenza respiratoria,in relazione ai loro livelli di consumo di ossigeno.La loro relativa grande superficie corporea per unità di peso e il loro elevato livello di attività determinano una grande spesa energetica di quella richiesta per un adulto.

La frequenza respiratoria media di bambini in età dai 3 ai 12 anni è approssimativamente doppia rispetto a quella di un’adulto(425rispetto a 232 l/kg/die).

Confrontando le frequenze respiratorie in questi due gruppi per un periodo di un’ora,un bambino che gioca può respirare un volume d’aria 4,5 volte maggiore di quello di un adulto sedentario.

Stanco di respirare aria inquinata ???

Puoi aiutare a ridurre l’inquinamento con misure di prevenzione e stili di vita corretti.

Guidare meno e migliorare il proprio stile di guida,diminuire il numero di chilometri percorsi.

Cercare di combinare l’uso dell’automobile con altre modalità di spostamento per andare dove si vuole:

-         carpool (usare in più persone la stessa auto) ;

-         camminare o andare in bicicletta aiuta a mantenersi in forma ;

-         usare i mezzi pubblici.

Guidare meglio !!!!

  Guidare meglio aiuta a ridurre l’inquinamento atmosferico:

-         accelerare gradualmente;

-         rispettare i limiti di velocità;

-         domandarsi se si ha la reale necessità di spostarsi in auto;

-         programmare gli spostamenti;

-         mantenere l’efficienza dell’auto anche sottoponendola a verifiche periodiche                 (bollino blu);

-         mantenere i pneumatici alla corretta pressione.

Risparmiare energia !!!!

Risparmiare energia aiuta a ridurre l’inquinamento atmosferico.Quando si bruciano combustibili fossili,si inquina l’aria.Usare meno benzina,gas e elettricità(le centrali elettriche bruciano combustibili fossili per generare elettricità).

Spegnere la luce quando si lascia la stanza.

Sostituire le lampadine con quelle a risparmio energetico.

Spegnere il riscaldamento o l’aria condizionata in caso di non necessità.

Installare miscelatori di aria sui rubinetti di casa.

 

PM 2,5 : UN PERICOLO PER IL CUORE !!!!

   

Questo articolato risulta più pericoloso del famigerato  PM 10

Sono ormai moltissimi gli studi che hanno mostrato la correlazione fra esposizione al particolato presente in atmosfera e il rischio di patologie respiratorie e cardiovascolari.Finora si era guardato con particolare attenzione alle particelle di dimensioni fino a 10um di diametro,ossia il famigerato PM10.

Si stanno però accumulando prove di un’importanza ancora maggiore della pericolosità delle particelle inferiore o pari a 2,5um ( PM 2,5 ).Più piccolo il numero,più il materiale articolato rimane sospeso per giorni o settimane nell’atmosfera e più diventa dannoso per la salute,a partire dalle prime vie aeree superiori.

In particolare il PM 2,5 è una miscela complessa di migliaia di composti chimici e alcuni di questi,sono di estremo interesse a causa della loro tossicità.

I peggiori sono gli  IDROCARBURI  AROMATICI  POLICICLICI,che svolgono un ruolo importante nello sviluppo del  cancro.

Bisognerebbe in modo serio e frettoloso interessarsi oltre al PM 10 anche del

PM 2,5;ma anche di PM 1 e di PM 0,1.