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L'elettrotto a
380 KV Dolo-Camin, la cui realizzazione era prevista per il 2010,
trova previsione nel Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale
(gennaio 2007) di TERNA Spa.
Così descritto:
Elettrodotto
380 kV fra Venezia e Padova anno 2010
Al fine
di incrementare l'esercizio in sicurezza della rete veneta, anche in
relazione alle nuove interconnessioni e alle centrali esistenti e
future che gravitano nell'area, verrà realizzato un nuovo
collegamento a 380 kV tra le stazioni 380/220/132 kV di Dolo (VE) e
Camin (PD). Omissis...
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| Contro l'opera, già nei primi mesi del 2007, si
allertano subito i numerosi comitati della Riviera (la foto sopra è
della manifestazione del mese di maggio 2007 a Dolo) e i comuni
interessati dal suo passaggio in gran parte peraltro coincidente con
il tracciato della Camionabile.
Nonostante l'immediata e preoccupata sollevazione l'opera viene
inserita e blindata nel quadro di un accordo di programma
finalizzato all'escavo dei Canali di Porto Marghera denominato
"VALLONE MORANZANI" |
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| Il Vallone Moranzani è una lingua di
terreno che divide il tratto finale del naviglio del
brenta dall'area industriale dove è ubicata la centrale a carbone
di fusina.
Sull'area insistono 4 linee di trasmissione di Terna.
Su quest'area, secondo l'accordo "Vallone Moranzani"
andranno stoccati i fanghi inertizzati provenienti dallo scavo dei
canali dell'area lagunare di Porto Marghera. In cambio, Terna si
impegna ad interrare le tutte le linee elettriche che gravano sul
vallone e sulla zona circostante. Molto altro prevede
l'accordo firmato dall'Autoritò portuale da Regione Veneto,
Provincia e Comune di Venezia, Ministero dell'Ambiente, Magistrato
alla Acque, Commissario all'emergenza (che non manca mai) Veneto
Strade, Syndial, Terna, etc.. |
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| Molto altro...come all'art. 6 lett. b, dove viene
inserita la realizzazione dell'elettrodotto Dolo-Camin.
Con il risultato di "blindare" nelle intenzioni la
realizzazione dell'elettrodotto. Nei fatti, con il risultato di
ritardare tutta l'operazione Moranzani. I ricorsi amministrativi
presentati dal Coordinamento Terrirorio ed Ambiente e da parte di
privati contro la realizzazione dell'Elettrodotto (di cui si
chiede l'interramento), cosi come la contrarietà dei comuni
interessati, hanno infatti sin qui ritardato tutto il
processo.
La vicenda, qui assai sintetizzata, è per molti versi
emblematica. Con l'accordo Moranzani si procede infatti alla
riqualificazione di una ampia area gravitante attorno a Marghera con
al creazione di parchi (brembo e lusore) la separazione del traffico
di attraversamento da quello locale (Sp 24) lo spostamento della S.
Marco Petroli, l'interramento di tutte le linee AT della zona. Si
procede in breve (e giustamente) alla riqualificazione di un
territorio degradato per compometterne ingiustificatamente un'altro
che oggi degradato non è. |
| Come sarà a
Malcontenta |
Come sarà in
Riviera. A Vigonovo anche in centro paese |
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| Comitati ed amministrazioni non vogliono impedire la
costruzione di un elettrodotto, qualora serva all'interesse
pubblico.
Ciò che desiderano è però che si faccia secondo le migliori
tecnologie oggi disponibili, Ma non è sufficiente sostituire
le vecchie strutture reticolari alte 50 metri con i più moderni
pali poligonali alti 35 (e quindi ditribuiti su intervalli più
piccoli).
Ciò che vuole il territorio, peraltro per un distanza contenuta
come quella fra Dolo e Camin è l'interramento del cavo, a tutela
della salute e dei beni della cittadinanza.
Costerà certo di più. Da 3 a 6 volte il costo del tradizionale
ma, alla lunga, assicura vantaggi nettamente superiori in termini di
efficienza della trasmissione e minori costi di manutenzione.
Vorrà dire che Terna, azienda che ha come dichiarata mission la
massimizzazione del profitto dei propri investitori, tra cui banche
di investimento estere, recupererà il proprio investimento in 7 o 8
anni piuttosto che in 2 o 3.
Un sacrificio limitato
per continuare ad operare in italia in regime di assoluto monopolio
!
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