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Perché
il progetto, caldeggiato dalla Giunta Cacciari grazie ai buoni
uffici dell’Ass. Mingardi (ora brunettiano vice commissario
dell’ARAN), nonostante il voto contrario delle due soprintendenze
Veneziane, ed in assenza dei pareri di rito, è passato già ad
ottobre 2009 in Salvaguardia.
Un
project finacing pro forma, visto che il 58% della spesa sarà a
carico dello stato e il 42 a carico promotrici: Actv, Mantovani,
Sacaim, Studio Altieri di Vicenza, Save, Net Engineering.
Insomma,
tolte ACTV e Save, dalle imprese buone per ogni stagione in
Regione Veneto.
Un
progetto che prevede 14 minuti di percorso per gli otto
chilometri da Tessera all’Arsenale, sei stazioni intermedie con
piattaforme a Murano e Fondamente Nuove, vagoni capaci di portare
1200 persone l’ora. Un costo di circa 600 milioni di euro
inevitabilmente destinato a salire in mancanza di un progetto
esecutivo.
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