Venerdì, 27 Luglio 2007
Il comitato "Rete No-Ar" teme che lo stop alla costruzione della nuova autostrada salvi gli altri cantieri
Romea, no alle strade complementari
Per questo i cittadini confermano la protesta della "Notte dei fuochi" il 10 agosto tra Mira e Dolo
Campagna Lupia

La nuova Romea è saltata, non si fa più, almeno per il momento e almeno per il tratto Venezia-Orte, quello che interessa il nostro territorio. Lo ha appreso anche il comitato "Rete No Autostrada Romea " che canta vittoria, ma solo a metà: «Dopo alcune verifiche telefoniche con il ministero dell'Ambiente - spiegano i portavoce del comitato -, abbiamo appreso che l'attuale progetto autostradale Orte-Venezia sarebbe decaduto. Accertamenti di deputati del nostro territorio confermano la notizia. In pratica l'Anas, dopo varie proroghe, non è riuscita a presentare (o non ha voluto) tutte le integrazioni al Progetto richieste dalla Commissione Speciale di Valutazione di Impatto Ambientale; integrazioni richieste al proponente a seguito delle innumerevoli Osservazioni al Progetto espresse dai vari Enti, Associazioni e comitati, comprese quelle presentate dalla nostra associazione. Siamo quindi di fronte a una prima parziale vittoria del movimento che in questi ultimi anni ha lottato, solo e contro la gran parte delle forze politiche ed economiche, per dire che questa grande opera rappresenta un inutile sperpero di denaro pubblico che non risolverebbe i problemi di traffico, ma determinerebbe invece un ulteriore danno ai territori e alle popolazioni, lasciando l'attuale Statale Romea in uno stato di pericoloso e colpevole abbandono».

Perché, dunque, il comitato non è soddisfatto del tutto? Perché questo stop porterà ad enormi ritardi, ma le "strade" percorribili per giungere alla nuova Romea sono ancora molte: «Siamo consapevoli che l'ombra di questo progetto incombe ancora sui territori di mezza Italia. La Nuova Romea rimane infatti una delle infrastrutture indicate come priorità dal ministro Di Pietro nel Dpef appena varato. Inoltre il decadimento dell'attuale progetto risponde in qualche modo alla volontà del nuovo Governo di ridistribuire gli appalti anche ad altre imprese, tanto sono forti gli interessi economici che stanno dietro a questa opera».

Al di là delle preoccupazioni per la nuova arteria, i cittadini che aderiscono al comitato temono che «nei vari territori si proceda comunque alla realizzazione di arterie e connessioni funzionali alla futura costruzione dell'autostrada, prime tra tutte la bretella tra Dolo e Lughetto e la camionabile sull'Idrovia, entrambe a pagamento».

Ecco perché le manifestazioni già programmate si terranno ugualmente, come la "Notte dei Fuochi": la Rete No-Ar invita i cittadini davanti ad un falò la sera di venerdì 10 agosto nel parco di Villa Cipressina (tra Mira e Dolo vicino al ristorante Ducale), proprio là dove dovrebbe passare la famosa bretella autostradale.

Emanuele Compagno