MIRA Il vicesindaco D’Anna si scaglia contro il mega progetto del centro commerciale e direzionale
«Veneto City soffocherà la Riviera»
«Il nostro territorio rischia così di trasformarsi in una specie di Porto Marghera 2»
Mira

"Veneto City : un'opera inaccettabile per Mira e la Riviera del Brenta". L'immenso progetto di centro commerciale e direzionale alle porte di Dolo, Pianiga e Mirano suscita perplessità e polemiche non solo tra i comuni coinvolti ma anche oltre. Ad intervenire è infatti il vicesindaco di Mira con delega ai Lavori Pubblici Paolino D'Anna che critica duramente la proposta di progetto ma pone anche una serie di interrogativi su quali saranno le conseguenze per il territorio di Mira e della Riviera se l'opera venisse realmente realizzata. "È impensabile che Mira e la Riviera sostengano un mega progetto come quello di Veneto City - denuncia D'Anna - se le informazioni emerse in questi giorni rispondono alla verità, si tratterebbe di un intervento da 2.617.000 metri quadri, più grande della Fiera di Padova, 429 mila metri quadri di aree edificabili ed agricole da trasformare in aree edificate in un territorio che non è in grado di sostenere una simile opera. Un progetto - continua il vicesindaco di Mira - che non ha paragoni nella storia della Riviera e che rischia di segnare per sempre il nostro territorio trasformandolo in un'immensa Porto Marghera 2 dal futuro già incerto prima ancora di avviare i lavori". Per D'Anna preoccupa la speculazione edilizia che sta dietro questo mega progetto. "Quale sarà il prezzo da pagare per la Riviera? - chiede D'Anna. - Preoccupa soprattutto la viabilità, il territorio circostante, la qualità della vita dei residenti. Veneto City dovrebbe essere costruita tra i Comuni di Dolo, Mirano e Pianiga ma che prezzo dovrà pagare la Riviera e i comuni confinanti, Mira compresa, in termini di viabilità e infrastrutture quando si prospetta che a Veneto City confluirebbero circa 60-70 mila veicoli al giorno con un afflusso di un milione e mezzo di persone al giorno? Basterà il Passante, il nuovo raccordo dell'autostrada, o sarò necessaria una Nuova Romea Commerciale, la Camionabile sull'Idrovia? Queste grandi infrastrutture non finiranno per confluire tutte, e solo, nella nostra viabilità comunale già oggi pesantemente compromessa, magari in una via Molinella già soffocata dal traffico?" Preoccupazioni e perplessità condivise anche dall'assessore al bilancio del Comune di Mira Enzo De Lorenzi. "Un'area fatta solo di grandi capannoni qualche fazzoletto di verde attrezzato qua e là per gentile concessione di qualche imprenditore illuminato? E' questo - si chiedono D'Anna e De Lorenzi - il futuro che vogliamo per i nostri figli? Che territorio consegneremo loro se un progetto come Veneto City dovesse passare. Un'area devastata dal cemento, sfregiata da infrastrutture che anziché migliorare la qualità della vita e ridurre l'inquinamento hanno il solo scopo di portare clienti a Veneto City ? - si domandano D'Anna e De Lorenzi - I prezzi che abbiamo pagato in questi anni non sono già stati molto alti?". Perplessità e polemiche destinate ad aumentare se il pro-getto di Veneto City dovesse proseguire nel suo iter.Luisa Giantin